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Circularity.

Il progetto nasce dopo un’attenta ricerca sull’utilizzo dell’acido polilattico (PLA) nella manifattura additiva. Infatti, dai dati emersi si è potuto ricavare che il PLA utilizzato nella fabbricazione digitale è biodegradabile ma non compostabile. Di conseguenza a Milano, come in altre città e Stati, il PLA non trova una collocazione all’interno dei sistemi di riciclo, dunque, va gettato nel contenitore dell’indifferenziata, con conseguenze ancora poco conosciute ma sicuramente dannose per l’impronta ecologica.

SuperForma si è posta l’obiettivo di creare all’interno del mondo dell’artigianato digitale un sistema che ricicli e incentivi l’utilizzo di PLA riciclato mettendo al centro lo scambio di saperi, l’inclusività e la replicabilità.
Per rendere ciò possibile SuperForma ha messo in connessione realtà differenti, tra enti istituzionali e privati, presenti nel panorama della fabbricazione digitale meneghina, ai quali ha fornito contenitori realizzati appositamente per la raccolta degli scarti. Dopodichè, SuperForma si è dotata di un sistema logistico ecocompatibile per il trasporto degli scarti in laboratorio dove, successivamente, vengono lavorati attraverso sistemi tecnologici che permettono di riportare in vita il PLA che andrebbe scartato. Al termine delle fasi di lavorazione SuperForma ha restituito ai partners territoriali una quantità di PLA riciclato, rendendo così possibile la conversione in chiave ecosostenibile.

SuperForma praticando il riciclo immette nuovamente in circolo il PLA e, tramite lo scambio di materiale, si impegna a supportare i partners nella transizione ad un modello circolare.
Il progetto è fondato sullo scambio di saperi e sulla gestione comunitaria del PLA riciclato, mettendo al centro la sensibilità ecologica di chi lo compone diviene possibile il connubio tra l’apertura innovativa e il radicamento al territorio.

La necessità di creare immaginari generatori di discorsi meno antropocentrici e più environmental-friendly nasce dalle attuali condizioni ambientali e dal sistema economico globale. In un contesto di utilizzo su larga scala della stampante 3D si deve tenere in considerazione che il riciclo di materie plastiche nell’uso di tale tecnologia continua ad essere ancora oggi un tema nuovo e in via di sviluppo. Nonostante l’implementazione di pratiche ‘verdi’ nell’utilizzo della stampa 3D, per natura più sostenibile di altre, il riciclo è una pratica poco consolidata da parte delle imprese che la utilizzano.
Il modello basato sull’economia circolare si presenta come una soluzione alla generazione degli sprechi e al consumo intensivo di materie prime, nel quale la costituzione di sistemi chiusi di produzione, il riutilizzo delle risorse e l’allungamento del ciclo di vita dei prodotti possono portare ad una transizione verso un’economia sostenibile.


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