
Dalla Moda al Design
Creare valore con tessuti riciclati e materiali
post-consumo per oggetti di design sostenibile
Dalla Moda al Design (DMAD) nasce dall’idea che materiali considerati scarti irrecuperabili possano diventare nuove risorse per il design. Il progetto trasforma tessuti post-consumo e PLA riciclato in oggetti stampati in 3D, combinando innovazione, sostenibilità e design.
È il frutto della collaborazione tra Humana People to People Italia, Casati Flock & Fibers, SuperForma e Università Bocconi: insieme abbiamo costruito una filiera circolare in grado di restituire valore a materiali destinati a discarica o incenerimento, unendo competenze diverse e generando un impatto concreto sul territorio.
Il progetto fa parte dello Spoke 5 di MUSA (Multilayered Urban Sustainability Action), ecosistema di innovazione sostenibile finanziato dal PNRR e dall’Unione Europea. In questo contesto, DMAD dimostra come moda, design e tecnologia possano collaborare per creare valore reale e contribuire alla transizione ecologica nazionale.

Una filiera circolare e collaborativa
La forza del progetto sta nella collaborazione tra partner con competenze complementari, capaci di trasformare gli scarti in nuovi prodotti di design.
Humana People to People Italia raccoglie e seleziona i tessuti post-consumo, identificando quelli che non possono più essere riutilizzati o riciclati con i metodi tradizionali. Questa fase iniziale è fondamentale per garantire la qualità del materiale in ingresso e per orientare le scelte di design sostenibile nelle fasi successive.
Successivamente, Casati Flock & Fibers trasforma questi materiali, polverizzandoli fino a ottenere un flock, una fibra fine pronta per essere incorporata in nuovi materiali. Il processo di polverizzazione permette di ottenere un materiale uniforme, adatto alla miscelazione con PLA riciclato, mantenendo le proprietà meccaniche necessarie per la stampa 3D.
Infine, SuperForma combina la polvere tessile, pari al 15% della miscela, con PLA riciclato, creando un materiale innovativo adatto alla stampa 3D. Gli oggetti risultanti sono già pensati per poter essere nuovamente riciclati a fine vita, chiudendo così il ciclo della filiera secondo i principi dell’economia circolare.


Velaskello: un’icona reinterpretata
Per dimostrare la fattibilità della filiera, il progetto ha scelto di produrre il Velaskello, l’iconico sgabello di SuperForma, questa volta realizzato con la nuova miscela circolare di PLA e fibre tessili recuperate. Ogni sgabello incorpora circa 1,1 kg di scarti tessili, l’equivalente di 6 T-shirt sportive, trasformando materiali destinati a diventare rifiuto in un oggetto di design concreto e funzionale.
Oggi i Velaskello prodotti in questo modo sono esposti negli store Humana, chiudendo simbolicamente il ciclo tra raccolta, trasformazione e nuova vita del materiale. In parallelo, il progetto sta sperimentando l’uso della stessa miscela per produrre grucce, a partire da quelle difettose raccolte negli store Humana, estendendo la circolarità anche a oggetti di uso quotidiano.


Impatto ambientale misurabile
Lo studio di Life Cycle Assessment (LCA) condotto da Spin360 ha quantificato l’impatto ambientale del Velaskello lungo tutto il ciclo produttivo, dall’arrivo degli scarti fino al prodotto finito. Ogni sgabello genera circa 9,1 kg di CO₂ equivalenti, con la maggior parte dell’impatto legata al consumo di energia elettrica durante la stampa 3D e la polverizzazione.
Questi dati evidenziano come l’adozione di energia da fonti rinnovabili e l’ottimizzazione dei processi produttivi possano ridurre ulteriormente l’impronta ecologica, guidando il progetto verso una sostenibilità ancora più completa. L’analisi LCA consente anche di individuare possibili miglioramenti futuri, come il perfezionamento del compound e l’uso di packaging più sostenibile, rafforzando l’impegno verso un design completamente circolare.
Collaborazione e innovazione
Dalla Moda al Design dimostra che la sostenibilità non nasce solo dalla tecnologia o dal design, ma soprattutto dalla collaborazione tra partner che condividono la stessa visione. La sinergia tra raccolta, trasformazione e progettazione consente di ottimizzare le risorse, ridurre gli sprechi e creare valore condiviso.
Il progetto rappresenta quindi un modello replicabile di innovazione circolare, capace di generare benefici concreti nel settore della moda e del design, mostrando come il lavoro collettivo possa portare a soluzioni sostenibili e innovative.
Per approfondire il progetto: R4 Milano Ecosystem – Spoke 5


